II Tappa: da San Giacomo di Giaglione (1047 m slm) a Salbertrand (1032 m slm).

 Gruppo Montuoso: Cima dei Quattro Denti

(2024 m slm)

Tempo di percorrenza: 7 ore

Difficoltà: E

Da Frazione Grange Buttigliera si imbocca il sentiero che porta in tre quarti d’ora alla Borgata Tiraculo. Da qui si prosegue salendo per Grange Thullie sempre su sentiero, attraversando un bosco prima di castagno e poi di conifere; in altre due ore si è alla Grange Thullie. Al bivio si va a sinistra per i Quattro Denti (Sentiero Balcone), cima che si raggiunge in circa mezz’ora.

Subito sotto Cima Quattro Denti, ignorando tutti i sentieri che portano verso valle, si prosegue a mezzacosta e tenendo la destra si arriva al Pertus di Colombano Romean (opera idraulica del 1533).

Si prosegue lo stretto sentiero che attraversa in quota un bosco di larici con bei panorami sul Forte di Exilles, Salbertrand e la conca di Oulx, dominata dal monte Chaberton, mantenendo sempre la stessa direzione fino ad arrivare all’Alpeggio di Clot Brun.

A questo punto il sentiero termina e s’imbocca verso valle la sterrata, sbarrata poco dopo con uno steccato rudimentale. Arrivati al tornante sottostante, si prosegue nel bosco con un sentiero.

Si attraversa un primo rio e poi un secondo. Il sentiero termina di lì a poco e una carrareccia su fondo erboso prende corpo ormai in prossimità di Grange della Valle.

Si attraversa la borgata tra le case, superando due fontane e uscendo davanti a una chiesa.

Si prosegue sulla sterrata che sale da S.Colombano verso il ponte sul Rio di Galambra che prende il nome dall’omonimo Vallone.

A destra passando davanti alla Colonia Alpina Viberti lungo la sterrata si giunge in pochi minuti al Rifugio Levi Molinari, mentre a sinistra la sterrata diventa strada asfaltata in direzione Eclause.

Questa lunga tappa può essere interrotta qui pernottando al Rifugio Levi Molinari, in tal caso si raggiungerebbe Montagne Seu al Rifugio Arlaud, spezzando la tappa in due e allungando di un giorno la percorrenza dell’itinerario.

Se si prosegue, anziché salire a destra al rifugio, si attraversa il torrente Galambra sulla strada asfaltata: percorsi circa 200 metri s’imbocca a sinistra, davanti a uno slargo, il sentiero per Soullier, Margaria, Combes. Il sentiero che segue il tubo dell’acqua diviene una sterrata. Si passa sotto l’alpe Soullier e trascurando due deviazioni, per Margaria superiore ci si dirige verso Combes (Via Alpina-Sentiero Balcone). Si esce dal bosco, si percorre un tratto di mulattiera delimitato da muretti di pietra e si inizia una svolta a ripide discese su Combes. Si passa tra le case di pietra di Combes fino ad incrociare la GTA. Alla fontana di Combes si gira a destra e ci si alza sulla GTA di circa 150 metri per arrivare a Eclause. Attraversata la borgata s’incrocia la strada che proviene dalle Grange della Valle e si prosegue sul sentiero GTA-Via Alpina. Appaiono Salbertrand e il Gran Bosco. Raggiunto Moncellier di sopra, si attraversa la rotabile asfaltata del Pramand e si giunge a Moncellier di sotto sempre camminando lunga la vecchia mulattiera fino ad arrivare alla piazza della chiesa di Salbertrand (1038 m slm); da qui si scende fino ad attraversare con un sottopasso la statale 24, poi si svolta sulla prima strada a destra che con un unico ponte attraversa sia la ferrovia che la Dora. Subito dopo il ponte si prende a destra seguendo una sterrata che costeggiando la Dora passa tra un’area giochi a destra e un campo sportivo a sinistra, si prosegue sotto un viadotto autostradale della A32 fino a raggiungere dopo 600 metri circa il ponte sulla Dora a destra detto delle Chenebieres. In questo punto si svolta a sinistra, dove dopo pochi metri si trova il cippo e una bacheca che ricorda la battaglia contro i francesi per l’attraversamento del ponte, che determinò la buona riuscita dell’intera impresa.

La strada si snoda in leggera salita per circa 500 metri sino a raggiungere un’altra sterrata che proviene da Salbertrand, dove si svolta a sinistra attraversando un ponticello in legno sul torrente chiamato “Rio delle Gorge”. Dopo 50 metri a destra si trova la partenza del sentiero del GTA che con un dislivello di circa 750 metri porta a Montagne Seu attraversando le grange d’Himbert.

Da vedere: l’alpeggio di Grange Thullie ,utilizzato anche se diroccato; il trou di Thullie, canale sotterraneo di cui si vede un buco in una parete, che porta l’acqua dal vallone di Tiraculo alla Val di Susa; la cima dei Quattro Denti (2024 m slm); il traforo di Thullie, appena scesi dai Quattro Denti: progettato e scavato dal 1526 al 1533 da Colombano Romean di Chiomonte, è un traforo-acquedotto che ha portato fertilità in un versante sterile. Il forte di Exilles che si vede dall’alto, i begli abitati di Combes, pais d’oc, Eclause (campanile tardo-gotico, una finestra in pietra scolpita sulla piazzetta della fontana), Salbertrand con parrocchiale tardo-gotica di San Giovanni Battista (XI –XIV secolo).

Da ricordare: i Valdesi discesero verso Giaglione per trattare il passaggio verso Chiomonte, ma ad attenderli trovarono le truppe sabaude del conte Losa di Susa che, infliggendo parecchie perdite all’avanguardia valdese, la costrinse a una ritirata lungo il vallone del Tiraculo. Si narra che la salita fosse talmente dura che gli ostaggi “imploravano di essere privati della vita piuttosto di soffrire tanto”.

Alla sera i Valdesi, benché esausti, affrontarono le truppe francesi del marchese di Larray (2500 uomini) che presidiavano l’unico ponte sulla Dora. Evitando il fuoco francese buttandosi a terra, riuscirono a forzare il ponte e dopo averlo distrutto si inerpicarono sulle pendici del Genevris disperdendosi tra Seu e Monfol. Questa terribile ed estenuante tappa fu poi ricordata da Arnaud come “le jour tres memorable”.

Per mangiare: rifugio Levi Molinari, un bar e alimentari a Salbertrand.

Per dormire: rifugioLevi Molinari presso Grange della Valle e Rifugio Arlaud presso Mont Seu

Presenza di fontane: a Clot Brun, a Grange della Valle, a Combes, a Eclause, a Salbertrand.

A Salbertrand non ci sono attualmente posti tappa ma si prevede che in breve tempo possa nascere qualche struttura ricettiva, anche perché Salbertrand sorge sull’incrocio tra il Glorioso Rimpatrio Valdese e la Via Francigena già segnalata e ampiamente pubblicizzata.