V tappa: Da Ghigo di Prali a Bobbio Pellice.

Gruppo Montuoso: Monte GIULIAN

2.547 m

Tempo di percorrenza: 7 h 1/2

Difficoltà: E

Dall’abitato, passato il ponte di Ghigo di Prali, si segue la strada asfaltata passando a fianco dell’Hotel Miramonti e delle casse degli impianti sciistici.

Si lascia a sinistra il sentiero che porta ai 13 Laghi e poco più avanti sulla destra l’imbocco che conduce al campeggio.

Di lì a poco si giunge a un incrocio nei pressi della Borgata Giordano, dove termina la strada asfaltata e inizia la sterrata. si sale a sinistra

In questo tratto iniziale la pendenza si fa sentire in maniera discreta. Si passa nelle borgate di La Rabiera, l’Albergia, e si prosegue in piano fino a Filharia e Selle da Val.

Si prosegue dritto ignorando l’incrocio che a sinistra porta a Miandette. Poco dopo Selle da Val, dove un vecchio vagone sopra un muretto di pietre recintato rappresenta la realtà passata di queste zone, la carrareccia si restringe diventando sentiero.

Dopo un paio di rii si arriva al Ponte del Rio, un grosso ponte che attraversa appunto un corso d’acqua abbondante.

Pochi metri più avanti si giunge a un incrocio che conduce a destra al Vallone delle Miniere e al Passo di Brard e a sinistra al sentiero per il Colle Giulian.

A parte il primo tratto nel bosco, la vegetazione è abbondante e invade il sentiero più volte, incluse piante a terra, dove l’inverno può lasciare tracce di valanga.

Non ci sono più incroci, se non sotto il Colle dove a sinistra un sentiero porta ai Ric. Perrucchetti.

Caratteristico il Colle in parte su un muretto a secco, la cui traccia a destra e relativi cartelli indicano per il Passo di Brard, Colle Gran Guglia e Rif. Lago Verde.

Mentre per proseguire verso Bobbio Pellice o anche Villanova la discesa è diretta, frontale sulle Bergerie Giulian.

Dalle Bergerie Giulian, punto d’incrocio anche della sterrata/GTA che scende a Villanova, per prateria, zona pascolo, in diagonale a mezza costa si scende veloce, attraversando diversi rii, inclusi il rio Brard che scende dall’omonimo Passo.

Sempre a mezza costa di fronte alla Guglietta il sentiero perde quota veloce sino ad arrivare nell’unico punto dove bisogna fare attenzione causa passaggio in una zona franosa tra due rii.

Da qui il sentiero entra nel bosco e a mezza costa continua veloce fino a Prapic.

Si prosegue fino a Giaussaramont d’Amont, dove il sentiero termina ed inizia la strada sterrata che porta a Serre Cruel prima e, poi continua su strada asfaltata alternata a tratti sterrati fino a Podio e da li alla stele di Sibaud per scendere a Bobbio Pellice.

 

precisazione estate 2016

date le condizioni di difficile percorribilità del sentiero fra Bergerie Giulian e Prapic nel vallone del Cruello si indica di seguito la possibile variante 

(descrizione: Furio Chiaretta)

Bergerie Giulian - Villanova - Bobbio Pellice

 

Dalle Bergerie Giulian si segue la pista a mezza costa per 3 km, si supera il costone di Burfaran e al bivio si prende la pista che scende a zig-zag. A Le Randulire si ritrova la mulattiera Gta che scende lungo il costone fino a Culubrusa. Si segue lo sterrato che fa due tornanti e dopo La Cassa si ritrova a sinistra la mulattiera che porta su un tornante della pista del Prà: seguendola in discesa si arriva a Villanova (posto tappa Gta presso trattoria Villanova, tel. 0121 957850).

A valle del parcheggio, dove inizia la strada per Bobbio Pellice, si individua il sentiero che taglia due tornanti della strada. Poi la si segue per 1 km, fino al ponte sul Pellice che da accesso al viottolo che costeggia il torrente in destra orografica. Tornati sulla carrozzabile, la si segue per 1,8 km, fino a Malpertus: tra le case si va a destra al “ponte di Napoleone” e subito dopo il ponte si segue la traccia lungo il Pellice raggiungendo Payant e Bobbio Pellice.

 

 

 

 

 

 

Da vedere:

Guglia e Guglietta: luogo in cui i valdesi si rifugiarono prima di entrare a Serre Cruel a riprendersi le loro case.

Stele di Sibaud: monumento commemorativo inaugurato nel 1889 in occasione del secondo centenario del Glorioso Rimpatrio.

A Bobbio Pellice: tempio valdese ricostruito a inizio Settecento con annesso un più antico campanile che prima del 1603 era quello della chiesa cattolica; chiesa parrocchiale cattolica del 1759; Dogana Reale e mulino comunale.

Ambiente naturale: boschi misti salendo; salici, noccioli e rododendri nell’ultimo tratto in salita e nel primo in discesa, faggi scendendo verso la Guglia.

Da ricordare:

a Sibaud l’11 settembre 1689 i Valdesi approvarono le regole del loro comandante Arnaud impegnandosi in un giuramento di reciproca fedeltà fra soldati e ufficiali per continuare la lotta verso la libertà che sarebbe durata altri 9 mesi.

Per mangiare: vedi elenco operatori

Presenza di fontane lungo il percorso: nel tratto da Ghigo di Prali a miande Alberge.