V Tappa: da Balziglia (Massello) a Ghigo di Prali.

Gruppo Montuoso: Massiccio dell’Ambin

Dents d’Ambin

(3372 m slm)

Tempo di percorrenza: 3

Difficoltà: E

Il percorso parte dallo spiazzo in prossimità di Balziglia, dove si può lasciare l’auto. Si scende per una strada asfaltata sino alla borgata Piccolo Passet, dove si svolta a sinistra su sentiero, in direzione delle Gole e del mulino del Piccolo Passet.

Superato il mulino si prosegue su una carrareccia, si oltrepassa il torrente Germanasca e si raggiunge la strada provinciale asfaltata il prossimità della borgata Reynaud, dove si può visitare una Scuola Valdese Beckwith.

Si prosegue sulla provinciale sino al bivio per Salza, si ignorano la deviazione per Campo la Salza (strada asfaltata) e per la Galleria Gianna (sentiero) e si giunge alla Borgata Didiero, sede del Comune di Salza.

Oltrepassata la sede comunale si prosegue per alcune centinaia di metri sino al bivio, su strada sterrata, per il Colletto delle Fontane.

Da qui si segue lo sterrato per alcune centinaia di metri e poi si prende a destra, su sentiero. Da questo bivio il sentiero taglia svariate volte la strada sterrata, fino a confluire sulla stessa appena al di sotto del colle. Giunti al colle si trova una fontana, posta al centro di un quadrivio di sterrati. Si prosegue dal colle passando sul prato nel quale è stata realizzata un’area attrezzata, e si sale fino a raggiungere il colle di Serrevecchio.

Dal colle si scende per sentieri e vecchie mulattiere, attraversando le borgate Serrevecchio e Bounous, fino a giungere a Rodoretto.

Si percorre quindi la strada asfaltata che passa a sinistra dell’abitato, fino a raggiungere un bivio: si ignora la stradina asfaltata che si inoltre nel vallone di Rodoretto e si percorre lo sterrato che si abbassa verso il torrente.

Giunti al ponte in pietra, ignorando alcune varianti su sentiero, si prosegue su sterrata fino a giungere al bivio con il sentiero principale, che si percorre fino al Colle Galmont, tagliando numerose volte una pista forestale.

Dal colle Galmonte si supera una piccola asperità e poi si giunge a un secondo colle dove si incontra ancora la pista forestale. Da qui si svolta a sinistra e si prosegue su sentiero e dopo circa un km si confluisce una pista sterrata che si segue fino alla borgata Cugno, poco oltre la quale il fondo diventa asfaltato.

Si prosegue fino al bivio con la provinciale di fondovalle e dopo pochi minuti si giunge a Ghigo di Prali.

Da vedere:

il percorso curato dal CAI Val Pellice tra Balziglia e Massello, lungo il Torrente Germanasca (è lungo il GRV e GTA) con il piccolo mulino ricostruito; la Scuola Beckwith di Gros Passet e di Ciaberso, l’abitato di Didiero, i murales di Salza di Pinerolo; il Tempio Valdese e il Museo etnografico di Rodoretto.

“Lou viôl dâ m’nistre”, ovvero il sentiero del pastore, percorso ogni giorno a piedi da un solo pastore che curava le chiese valdesi di Prali e Rodoretto.

Il Museo valdese di Ghigo di Prali, allestito in uno dei più antichi templi valdesi, risalente al 1556, l’unico a non essere stato distrutto nel corso delle persecuzioni del Seicento, e il nuovo Tempio del 1962.

Da segnalare anche le miniere di talco Gianna e Paola in località Serrevecchio e Crosetto, di cui si consiglia la visita anche se non toccate da questo itinerario (Ecomuseo Le Miniere).

L’ambiente naturale è misto e rimane sempre sotto quota 2000, si alternano prati incolti con boschi di latifoglie, di conifere o misti, da notare in particolare l’Abete Bianco e il Faggio presenti in particolare in Val Germanasca che non ritroveremo altrove.

Da ricordare:

passata la notte a Massello i Valdesi scendono la Val Germanasca fino a Prali. A Ghigo scoprono che il tempio valdese è stato trasformato in chiesa cattolica e buttano le immagini sacre dalla finestra; Arnaud predica alla truppa, che la chiesa, piccolissima, non può contenere.

Per mangiare: agriturismo La Miando a Didiero (è anche posto tappa GTA); a Rodoretto bar ristorante e posto tappa GTA.

Per dormire: vedi elenco operatori.

Presenza di fontane: Didiero, Rodoretto, Colletto delle Fontane.